Il bounce rate misura quante persone "rimbalzano" via dal tuo sito dopo aver visto una sola pagina. Se 100 persone visitano il tuo sito e 60 se ne vanno subito, il bounce rate è del 60%.
Quando il bounce rate è un problema
Dipende dal contesto:
- Blog/articoli: un bounce rate del 70-80% può essere normale — la persona ha letto l'articolo e ha trovato la risposta
- Pagina servizi: un bounce rate superiore al 50% è preoccupante — qualcosa non convince il visitatore
- Landing page: sopra il 70% significa che l'offerta o il messaggio non funziona
- E-commerce: sopra il 45% è un segnale di allarme
Le cause più comuni di bounce rate alto
- Sito lento: se impiega più di 3 secondi a caricarsi, il 53% delle persone se ne va
- Design non responsive: il sito non funziona bene sullo smartphone
- Contenuto irrilevante: il visitatore non ha trovato quello che cercava
- Esperienza confusa: troppe informazioni, navigazione complicata
- Pop-up aggressivi: quelli che coprono tutto il contenuto appena arrivi
Come ridurre il bounce rate
- Migliora la velocità del sito (il fattore più impattante)
- Assicurati che il contenuto corrisponda a ciò che l'utente cercava
- Usa titoli chiari e una struttura visiva pulita
- Aggiungi link interni a contenuti correlati
- Rendi le CTA visibili e invitanti
Cosa significa per la tua attività
Un bounce rate alto significa che stai pagando (in SEO o in pubblicità) per portare persone sul tuo sito che se ne vanno immediatamente. È come pagare l'affitto di un negozio dove i clienti entrano, guardano la vetrina e escono. Monitorarlo e ridurlo è una delle azioni con il miglior impatto sui risultati.