Stai leggendo questa guida perché vuoi un sito web. Non un sito qualsiasi — un sito che funziona. Che porta clienti, che ti rappresenta, che lavora per te 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, anche mentre dormi.
Il problema è che il 94% dei siti web di piccole imprese italiane non raggiunge questo obiettivo. Vengono costruiti nel modo sbagliato, con le priorità sbagliate, e finiscono per essere vetrine digitali abbandonate che nessuno visita.
Questa guida è diversa. Non ti diremo solo "cosa" fare — ti spiegheremo perché ogni decisione conta e come evitare gli errori che fanno perdere tempo e denaro alla maggior parte degli imprenditori.
Che tu stia partendo da zero o rifacendo un sito esistente, qui trovi tutto: dalla pianificazione strategica alla scelta del dominio, dal design che converte ai contenuti che vendono, dalla SEO al lancio. Un percorso completo, senza tecnicismi inutili.
Se hai già un sito e vuoi capire perché ogni attività ha bisogno di un sito davvero efficace, parti da qui.
Quanto costa creare un sito web professionale nel 2026?
Partiamo dalla domanda che tutti si fanno per prima. La risposta onesta è: dipende da cosa ti serve e da chi lo fa. Ma i numeri reali sono molto diversi da quelli che la maggior parte delle agenzie vuole farti credere.
Ecco una panoramica realistica dei costi nel 2026:
Website builder fai-da-te (Wix, Squarespace, Jimdo)
- Costo: €10-40/mese (€120-480/anno)
- Cosa ottieni: un sito base, template preconfezionato, SEO limitata
- Il problema nascosto: dopo 3 anni hai speso €1.440 e il sito non è tuo. Non puoi esportarlo, non puoi personalizzarlo davvero, e le performance SEO restano mediocri
WordPress con freelancer
- Costo: €800-3.000 una tantum + €100-300/anno di hosting e manutenzione
- Cosa ottieni: più flessibilità, ma dipende tutto dalla competenza del freelancer
- Il problema nascosto: WordPress richiede aggiornamenti costanti (plugin, temi, sicurezza). Se li trascuri, il sito diventa lento e vulnerabile
Agenzia tradizionale
- Costo: €3.000-10.000+ una tantum
- Cosa ottieni: servizio completo, ma tempi lunghi (6-12 settimane) e spesso il codice non è tuo
- Il problema nascosto: paghi per l'ufficio in centro, l'account manager, le riunioni di allineamento. Non per il codice
Sito custom professionale (la nostra scelta)
- Costo: da €490 per un sito vetrina a €1.490+ per progetti complessi
- Cosa ottieni: sito velocissimo, SEO integrata, design unico, codice 100% tuo
- Perché funziona: niente intermediari, niente sprechi. Solo risultato
Il punto chiave non è quanto costa il sito. È quanto costa NON averlo. Un'attività locale senza sito perde in media €1.600 al mese in clienti che cercano su Google e trovano solo i concorrenti.
Vuoi vedere i nostri prezzi nel dettaglio? Sono pubblici, trasparenti, senza sorprese.
Come pianificare il tuo sito web prima di iniziare?
L'errore più grande che puoi fare è aprire il computer e iniziare a scegliere colori e font. Il design viene dopo. Prima serve la strategia. E la strategia parte da tre domande fondamentali.
Chi è il tuo cliente ideale?
Non "tutti". Tutti non è un target. Il tuo cliente ideale è una persona specifica con un problema specifico. Più sei preciso nel definirlo, più il sito sarà efficace nel convertirlo.
Chiediti:
- Quanti anni ha? Che lavoro fa?
- Quale problema lo porta a cercarti su Google?
- Cosa digita esattamente nella barra di ricerca?
- Cosa lo convince a fidarsi? Cosa lo spaventa?
- Quali obiezioni ha prima di contattarti?
Cosa deve fare il sito?
Non "essere bello". Il sito deve portare il visitatore da un punto A (non ti conosce) a un punto B (ti contatta o acquista). Ogni pagina, ogni elemento, ogni parola deve avere uno scopo preciso in questo percorso.
Definisci l'obiettivo principale:
- Sito vetrina: generare contatti qualificati via form o telefono
- E-commerce: vendere prodotti direttamente online
- Portfolio: mostrare lavori e attrarre clienti premium
- Blog/Magazine: costruire autorità e generare traffico organico
Quali pagine ti servono?
Per la maggior parte delle PMI italiane, la struttura ideale è sorprendentemente semplice:
- Homepage: proposta di valore + credibilità + call-to-action
- Servizi (o Prodotti): cosa offri, per chi, a che prezzo
- Chi siamo: la storia che genera fiducia
- Contatti: form semplice + mappa + telefono
- Blog: contenuti che portano traffico da Google nel lungo periodo
Non partire con 20 pagine. Parti con 5 fatte bene. Puoi sempre espandere dopo.
Come scegliere dominio e hosting giusti?
Il dominio è l'indirizzo del tuo sito — è la prima cosa che i clienti vedono e ricordano. L'hosting è il "motore" che tiene il sito acceso. Entrambi influenzano la tua credibilità e il posizionamento su Google.
Scegliere il dominio perfetto
Il tuo dominio deve essere:
- Breve: massimo 2-3 parole. "parrucchiere-mario-rossi-milano-centro.it" è un disastro
- Facile da ricordare: se lo dici al telefono, l'altra persona deve capirlo al primo colpo
- Senza trattini: i trattini sono scomodi da dettare e sembrano poco professionali
- Con l'estensione giusta: .it per attività locali italiane, .com se vuoi un respiro internazionale
Alcuni consigli pratici:
- Se il nome della tua attività è disponibile come dominio, prendilo subito
- Evita nomi troppo generici come "webdesignmilano.it" — sembrerai uno spam
- Registra anche le varianti principali (.it e .com) per proteggerti dalla concorrenza
- Il dominio costa €10-15/anno. Non è il posto dove risparmiare
Scegliere l'hosting
L'hosting determina quanto veloce sarà il tuo sito. E la velocità del sito è un fattore di ranking su Google e un fattore critico per la conversione dei visitatori.
Le opzioni:
- Hosting condiviso (€3-10/mese): economico ma lento. Il tuo sito condivide il server con centinaia di altri siti
- VPS (€15-50/mese): più veloce e stabile, adatto a siti con traffico medio
- Hosting managed (€20-100/mese): il provider gestisce aggiornamenti e sicurezza per te
- Vercel/Netlify (gratuito-€20/mese): ideale per siti moderni costruiti con Next.js o framework simili. Velocissimo, scalabile, CDN globale inclusa
Se affidi il sito a un professionista, l'hosting è tipicamente incluso nel servizio. Assicurati solo che il sito resti tuo anche se cambi fornitore.
Quali elementi di design rendono un sito efficace?
Il design non è decorazione. È comunicazione. Un buon design guida l'occhio del visitatore, crea fiducia in pochi secondi e lo porta ad agire. Un design sbagliato lo confonde e lo fa scappare.
Ecco gli elementi non negoziabili di un sito che converte.
Layout mobile-first
Il 72% delle visite ai siti di attività locali arriva da smartphone. Se il tuo sito non è perfetto su mobile, stai perdendo 7 visitatori su 10 prima ancora di iniziare.
Mobile-first non significa "il sito desktop che si stringe". Significa progettare prima per lo schermo piccolo — dove le decisioni di design contano di più — e poi espandere per desktop.
Gerarchia visiva chiara
Il visitatore non legge il tuo sito. Lo scansiona. In 3 secondi deve capire:
- Chi sei (nome/logo visibile)
- Cosa fai (titolo principale chiaro)
- Perché scegliere te (proposta di valore differenziante)
- Cosa fare adesso (call-to-action evidente)
Se uno di questi quattro elementi manca o è confuso, il visitatore se ne va.
Velocità di caricamento
Un sito bello ma lento è un sito morto. Google penalizza i siti lenti nel posizionamento, e gli utenti li abbandonano prima ancora di vedere il contenuto.
Il tuo sito deve caricarsi in meno di 3 secondi su connessione mobile. Puoi verificare le performance del tuo sito attuale con la nostra analisi gratuita del tuo sito.
Coerenza con il brand
Colori, font, tono di voce — tutto deve essere coerente. Se il tuo logo è blu e il sito è arancione, se i tuoi post social sono informali e il sito è rigido e corporate, il visitatore percepisce incoerenza. E l'incoerenza erode la fiducia.
Se non hai ancora una brand identity definita, è il momento di crearla. Non servono manuali da 50 pagine: bastano colori, font, logo e tono di voce documentati.
Il design non è come appare. Il design è come funziona.— Steve Jobs
Spazi bianchi e leggibilità
Il testo deve respirare. Paragrafi corti (3-4 righe massimo), font leggibili (minimo 16px per il corpo), contrasto sufficiente tra testo e sfondo. Se il visitatore deve sforzarsi per leggere, non leggerà.
Cosa scrivere nel sito per convertire i visitatori?
Il contenuto è il re. Puoi avere il design più bello del mondo, ma se le parole non sono quelle giuste, il visitatore non si trasformerà mai in cliente.
Ecco cosa scrivere in ogni pagina strategica del sito.
Homepage: la tua vetrina digitale
La homepage ha 3 secondi per convincere il visitatore a restare. Deve rispondere a tre domande istantaneamente:
- Cosa fai? — titolo chiaro, senza gergo tecnico
- Per chi lo fai? — il visitatore deve riconoscersi
- Perché te? — la tua differenziazione in una frase
Sotto il fold, aggiungi prove sociali: testimonianze, loghi clienti, numeri (clienti serviti, progetti completati, anni di esperienza). L'elemento più sottovalutato? Il pulsante di contatto deve essere visibile senza scrollare.
Pagina servizi: vendi soluzioni, non funzionalità
Non elencare cosa fai. Spiega quale problema risolvi. Il cliente non vuole "un sito web in Next.js con ottimizzazione SEO on-page". Vuole "più clienti da Google senza dipendere dai social".
Per ogni servizio:
- Apri con il problema del cliente
- Presenta la soluzione (il tuo servizio)
- Mostra il risultato atteso
- Chiudi con la call-to-action
La trasparenza sui prezzi non fa scappare i clienti — li pre-qualifica. Chi ti contatta dopo aver visto i prezzi è già pronto all'acquisto.
Pagina Chi Siamo: la storia che crea fiducia
Le persone comprano da persone, non da loghi. La pagina Chi Siamo è il momento in cui il visitatore decide se fidarsi di te.
Non scrivere un curriculum. Racconta:
- Perché hai iniziato questa attività
- Quale problema volevi risolvere
- Quali valori guidano il tuo lavoro
- Chi c'è dietro il brand (con foto reali, non stock)
Blog: il motore del traffico organico
Un blog non è un diario personale. È una strategia di acquisizione clienti. Ogni articolo ben scritto è una porta d'ingresso da Google — una pagina che intercetta una ricerca specifica e porta un potenziale cliente sul tuo sito.
Per capire come strutturare contenuti che convertono davvero, leggi la nostra guida sul sito web che converte.
Come ottimizzare il sito per Google (SEO base)?
Un sito bellissimo che nessuno trova su Google è una vetrina in un vicolo cieco. La SEO locale non è un optional — è la differenza tra un sito che lavora per te e un sito che prende polvere digitale.
Non devi diventare un esperto SEO. Ma devi capire le basi e assicurarti che chi costruisce il tuo sito le implementi correttamente.
Title tag e meta description
Ogni pagina del sito deve avere:
- Title tag: la frase che appare come titolo nei risultati di Google. Deve includere la tua parola chiave principale + la tua città. Esempio: "Parrucchiere Milano Centro | Taglio e Colore | Nome Salone"
- Meta description: la descrizione sotto il titolo su Google. Deve invogliare al click in 155 caratteri massimo
Struttura degli heading
Gli heading (H1, H2, H3) non sono solo dimensioni del testo — sono la struttura logica del contenuto che Google usa per capire di cosa parla la pagina.
Ogni pagina deve avere:
- Un solo H1: il titolo principale della pagina
- H2: per le sezioni principali
- H3: per i sotto-argomenti dentro ogni sezione
Velocità e Core Web Vitals
Google misura tre metriche di performance che influenzano direttamente il posizionamento:
- LCP (Largest Contentful Paint): quanto velocemente appare il contenuto principale. Obiettivo: sotto 2,5 secondi
- INP (Interaction to Next Paint): quanto velocemente il sito risponde ai click. Obiettivo: sotto 200ms
- CLS (Cumulative Layout Shift): quanto si "sposta" il layout durante il caricamento. Obiettivo: sotto 0,1
Un sito costruito con tecnologie moderne (come Next.js) ottiene queste metriche quasi automaticamente. Un sito WordPress con 30 plugin installati quasi mai.
Google Business Profile
Se hai un'attività locale, il profilo Google Business è altrettanto importante del sito stesso. Compilalo al 100%: categoria, orari, foto (almeno 10), servizi, area di servizio. Le attività con profilo completo ricevono il 70% in più di visite rispetto a quelle con profilo incompleto.
Link interni
Ogni pagina del sito deve collegarsi ad altre pagine rilevanti. Questo aiuta Google a capire la struttura del sito e distribuisce "autorità" tra le pagine. Usa testo descrittivo per i link, non "clicca qui".
Come testare il sito prima del lancio?
Il lancio è il momento della verità. Ma non deve essere un salto nel buio. Prima di rendere il sito pubblico, c'è una checklist di test da completare. Saltarla è come aprire un negozio senza controllare che la porta si apra.
Test su dispositivi reali
Non basta il simulatore. Prendi in mano il telefono — il tuo, quello del tuo socio, un tablet — e naviga il sito come farebbe un cliente. Tocca ogni pulsante, compila ogni form, leggi ogni testo.
Verifica:
- I testi sono leggibili senza zoom?
- I pulsanti sono abbastanza grandi da toccare con il pollice?
- Il form di contatto funziona e invia la notifica?
- Le immagini si caricano velocemente?
- Il menu si apre e chiude correttamente?
Test del form di contatto
Questo è il test più importante. Se il form non funziona, tutto il resto è inutile. Invia un messaggio di prova e verifica:
- Arriva la notifica nella tua email?
- Il cliente vede una conferma di invio?
- I campi obbligatori bloccano l'invio se vuoti?
- Il form funziona anche su mobile?
Test di velocità
Usa strumenti come Google PageSpeed Insights o la nostra analisi gratuita per verificare i tempi di caricamento. Il target è sotto i 3 secondi su mobile.
Controllo link rotti
Ogni link deve funzionare. Un link rotto dice al visitatore: "questo sito è abbandonato". Controlla tutti i link interni, i link esterni e le immagini.
Controllo SEO base
Prima del lancio, verifica che ogni pagina abbia:
- Title tag unico e descrittivo
- Meta description compilata
- Un solo H1
- Alt text su tutte le immagini
- URL leggibili (non "/pagina-123-copia")
Cosa fare dopo il lancio per non sprecare l'investimento?
Il lancio non è il traguardo. È la linea di partenza. Il sito è uno strumento vivo che ha bisogno di manutenzione, aggiornamenti e ottimizzazione continua per restare efficace.
Primi 30 giorni: le fondamenta
- Installa Google Analytics e Google Search Console per monitorare visite e posizionamento
- Condividi il sito su tutti i canali: social, firma email, biglietto da visita, Google Business
- Raccogli feedback dai primi visitatori: c'è qualcosa di confuso? Il form funziona bene?
- Pubblica il primo articolo del blog per iniziare a costruire traffico organico
Primi 90 giorni: ottimizzazione
- Analizza i dati: quali pagine vengono visitate di più? Da dove arriva il traffico? Dove abbandonano i visitatori?
- Ottimizza le pagine con performance debole: migliora i titoli, aggiungi contenuto, rendi le CTA più evidenti
- Inizia a raccogliere recensioni su Google e mostrare testimonianze sul sito
- Pubblica 2-4 articoli mirati alle ricerche dei tuoi clienti
In corso: manutenzione ordinaria
- Aggiornamenti di sicurezza: plugin, CMS, certificati SSL. Un sito hackerato distrugge la reputazione
- Backup regolari: settimanali come minimo. Automatizzati, non manuali
- Contenuti freschi: Google premia i siti attivi. Anche un aggiornamento piccolo al mese è meglio di niente
- Monitoraggio velocità: le performance tendono a degradare col tempo. Controlla ogni trimestre
Il marketing e crescita non si ferma al lancio. È un processo continuo che trasforma il sito da "spesa" a "investimento con rendimento".
Meglio fai-da-te o affidarsi a un professionista?
Questa è la domanda da un milione di euro. La risposta dipende da una sola variabile: qual è l'obiettivo del tuo sito?
Quando il fai-da-te può funzionare
Se il tuo sito deve solo "esistere" — una pagina con nome, indirizzo, orari e un numero di telefono — un website builder può bastare. Lo configuri in un weekend, spendi €15 al mese, e hai una presenza online minima.
Funziona se:
- Non ti interessa comparire su Google (il passaparola è sufficiente)
- Non hai bisogno di generare contatti online
- Il sito è un accessorio, non uno strumento di business
Quando serve un professionista
Se il sito deve lavorare per te — portare clienti da Google, convertire visitatori in contatti, rappresentare il tuo brand al meglio — il fai-da-te non basta. Ecco perché:
- SEO: un website builder non ti posizionerà su Google. La SEO richiede competenze tecniche specifiche che vanno oltre l'interfaccia drag-and-drop
- Performance: i siti fai-da-te sono generalmente lenti. Codice gonfio, script inutili, immagini non ottimizzate. E la velocità è un fattore di ranking
- Conversione: progettare un percorso utente che converte richiede esperienza in UX design e copywriting persuasivo
- Proprietà: con la maggior parte dei website builder, il sito non è tuo. Se smetti di pagare, scompare. Un sito custom è tuo per sempre
Il vero costo del fai-da-te non è il canone mensile. Sono i clienti che non arrivano, le ore che perdi a combattere con un editor limitato, e la frustrazione di un sito che non rispecchia la qualità del tuo lavoro.
Se vuoi vendere online, valuta anche la differenza tra un sito vetrina e un e-commerce strutturato.
Come scegliere il partner giusto per il tuo sito?
Se hai deciso di affidarti a un professionista, il passo successivo è scegliere quello giusto. E qui inizia il campo minato: agenzie che promettono la luna, freelancer che spariscono dopo il pagamento, preventivi che lievitano.
Ecco le domande da fare prima di firmare qualsiasi contratto.
"Il codice sarà mio?"
Questa è la domanda più importante. Se la risposta è "no" o "sì, ma devi pagare per lo sblocco", stai affittando, non comprando. Un sito professionale deve essere tuo: codice, dominio, contenuti. Se cambi fornitore, porti tutto via con te.
"Posso vedere i prezzi prima di chiedere un preventivo?"
Chi nasconde i prezzi adegua il preventivo a quanto percepisce possa permettersi il cliente. La trasparenza è un segnale di serietà. Se i prezzi non sono pubblici, chiediti perché.
"Cosa include il prezzo?"
Design, sviluppo, SEO base, ottimizzazione mobile, form di contatto, analytics — tutto questo deve essere incluso, non venduto come "extra" a parte. Chiedi una lista scritta di cosa è incluso e cosa no.
"Quanto tempo ci vuole?"
"Dipende" non è una risposta accettabile. Un professionista serio sa darti una timeline precisa:
- Sito vetrina: 5-15 giorni lavorativi
- E-commerce base: 15-25 giorni lavorativi
- Progetto complesso: 4-8 settimane
Se ti dicono "6-12 settimane" per un sito vetrina, stanno gestendo troppi clienti o non sono organizzati.
"Posso vedere lavori precedenti?"
Un portfolio è il miglior indicatore di qualità. Guarda non solo l'estetica ma anche la velocità dei siti: apri i lavori precedenti sul tuo telefono e vedi quanto ci mettono a caricare. Se i siti del portfolio sono lenti, lo sarà anche il tuo.
Le red flag da cui scappare
- Nessun contratto scritto: se non c'è nero su bianco, non esiste
- Pagamento 100% anticipato: il massimo accettabile è 50% all'inizio e 50% alla consegna
- Promesse di "prima pagina Google garantita": nessuno può garantirlo. Chi lo promette sta mentendo
- Nessun supporto post-lancio: il lancio è solo l'inizio. Chiedi cosa succede dopo
- Il sito è "in abbonamento": paghi €99/mese per sempre e il sito non è mai tuo
Per una guida completa su come navigare questo processo, leggi come scegliere una web agency senza fregature.
Da dove partire adesso
Hai letto la guida. Ora sai esattamente cosa serve per creare un sito web professionale che funziona: strategia prima del design, contenuti che parlano al cliente, SEO per farsi trovare, test prima del lancio, manutenzione dopo.
La differenza tra chi ha successo online e chi no, non è il budget. È l'azione.
Ecco il tuo piano in 3 step:
- Oggi: rispondi alle tre domande della pianificazione (chi è il tuo cliente, cosa deve fare il sito, quali pagine ti servono). Scrivile su un foglio
- Questa settimana: decidi se fai-da-te o professionista. Se scegli un professionista, richiedi 2-3 preventivi e confronta con le domande che hai imparato
- Entro 30 giorni: il tuo sito deve essere online. Non perfetto — online. La perfezione è il nemico del progresso
Se vuoi partire con il piede giusto, contattaci per una consulenza gratuita. Ti diremo esattamente cosa ti serve, quanto costa e in quanto tempo lo avrai. Niente giri di parole, niente sorprese.
Oppure, se hai già un sito e vuoi capire quanto è efficace, inizia con l'analisi gratuita del tuo sito. In 30 secondi avrai un report dettagliato su velocità, SEO e accessibilità.
Ogni giorno senza un sito web professionale è un giorno in cui i tuoi clienti finiscono dal concorrente. E quel giorno non torna indietro.
