Il remarketing — detto anche retargeting — ti permette di "seguire" i visitatori dopo che hanno lasciato il tuo sito. Hai presente quando guardi un paio di scarpe su un e-commerce e poi le vedi in pubblicità ovunque? Quello è remarketing.
Come funziona tecnicamente
Quando un visitatore arriva sul tuo sito, un piccolo codice (pixel) memorizza la sua visita tramite un cookie. Quando poi naviga su Facebook, Instagram, Google o altri siti, il sistema riconosce che ha visitato il tuo sito e gli mostra le tue pubblicità.
Perché è così efficace
Il 97% dei visitatori di un sito non acquista alla prima visita. Il remarketing ti dà una seconda (e terza, e quarta) possibilità. I numeri sono impressionanti:
- I visitatori raggiunti dal remarketing hanno il 70% di probabilità in più di convertire
- Il costo per clic è mediamente il 50% inferiore rispetto alla pubblicità standard
- Il tasso di conversione è 2-3 volte superiore
Strategie di remarketing per PMI
- Carrello abbandonato: mostra i prodotti lasciati nel carrello (recupera fino al 25% degli abbandoni)
- Visitatori della pagina servizi: ricorda loro il tuo servizio con un'offerta specifica
- Lettori del blog: proponi un approfondimento o una consulenza gratuita
- Clienti esistenti: proponi prodotti complementari o upgrade
Attenzione al GDPR
In Italia e in Europa, il remarketing richiede il consenso esplicito dell'utente (cookie banner). Non puoi tracciare chi non accetta i cookie di marketing. È importante avere un banner di consenso a norma per poter utilizzare questa strategia.
Cosa significa per la tua attività
Se investi in pubblicità ma non fai remarketing, stai lasciando soldi sul tavolo. La maggior parte dei visitatori ha bisogno di più contatti prima di decidere. Il remarketing mantiene la tua attività presente nella mente del potenziale cliente, senza dover pagare di nuovo per portarlo sul sito.